Andrea Riccardi: ministro dell’Integrazione del Governo Monti

Andrea Riccardi è stato ministro dell’Integrazione e della cooperazione internazionale del Governo Monti: il suo impegno civile e politico

Andrea Riccardi – Ministro dell’Integrazione e della cooperazione internazionale

Dal 16 novembre 2011 fino alla fine della legislatura (quindi al 28 aprile 2013), Andrea Riccardi ha ricoperto il ruolo di ministro dell’Integrazione e della cooperazione internazionale del Governo Monti. La sua nomina prevedeva anche diverse deleghe: alle Politiche per la famiglia, alla Gioventù, alle Politiche antidroga e al servizio civile.

Il suo ministero, come il resto della sua vita, è stato dedicato interamente alle più urgenti questioni di carattere sociale e umanitario. Prima fra tutte, come lui stesso ha tenuto a specificare nel suo discorso durante la 35esima sessione del Consiglio dei Governatori dell’IFAD (International Fund for Agricultural Development), la fame nel mondo, un problema che riguarda ancora milioni di persone.

Fondatore della Comunità di Sant’Egidio e presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi ha messo la sua esperienza al servizio del suo compito di ministro. Ha lavorato intensamente per il riconoscimento della cittadinanza ai figli degli immigrati in Italia (ius culturae), per la ripresa della cooperazione con i paesi dell'Africa, per l’integrazione delle comunità immigrate e dei rom, per il contrasto alle ludopatie.

Tra le varie attività e iniziative da lui promosse, occorre ricordare il Forum della cooperazione internazionale: dal titolo Muovi l’Italia, cambia il mondo, si è tenuto il 1 ottobre 2012 a Milano.

Per maggiori informazioni su Andrea Riccardi, il suo lavoro e il suo impegno sociale e politico:

- Il sito ufficiale della Comunità di Sant'Egidio;
- Il suo spazio editoriale sul Corriere della Sera;

BIOGRAFIA

Andrea Riccardi è nato il 16 gennaio 1950 a Roma e ha frequentato il liceo Virgilio. È verso gli ultimi anni degli studi superiori che cominciò a riunirsi, con un altro gruppo di liceali, nell’Oratorio della Chiesa Nuova. I ragazzi si riunivano per ascoltare e per mettere in pratica il Vangelo.

Questa è la nascita della Comunità di Sant’Egidio, di cui Andrea Riccardi è fondatore. Il nome deriva dalla chiesa di Sant’Egidio in Trastevere, dove, nel 1973, nasce la consuetudine della preghiera comunitaria serale, che da allora è un momento imprescindibile nella vita della comunità.

Al suo impegno con la Comunità di Sant’Egidio, Andrea Riccardi ha sempre affiancato l’attività accademica. Dal 1981 professore ordinario, ha insegnato all’Università di Bari e alla Sapienza. E' stato professore ordinario di Storia contemporanea all’Università di Roma Tre. Tra i maggiori studiosi italiani della Chiesa cattolica, autore di numerosi saggi, Andrea Riccardi è anche, dal 22 marzo 2015, Presidente della Società Dante Alighieri.

mercoledì 17 ottobre 2012

LA PACE IN MOZAMBICO: UN MODELLO A CUI ISPIRARSI

COMUNICATO STAMPA DEL MINISTRO

«La pace in Mozambico, siglata venti anni fa a Roma, è diventata un modello internazionale:  fu un successo collettivo, costruito insieme dalla Comunità di Sant’Egidio, dal governo italiano e dalle parti in lotta». Lo ha detto il ministro della Cooperazione Internazionale Andrea Riccardi, che ha ricevuto oggi a Roma il ministro degli Esteri e della Cooperazione del Mozambico Oldemiro Balói.
Riccardi ha aggiunto: «Il Mozambico vent’anni fa era il Paese più povero del mondo, secondo l’indice di sviluppo umano. La guerra aveva provocato un milione di morti e quattro milioni di rifugiati. La pace di questi vent’anni ne ha fatto uno dei Paesi emergenti in Africa. Quando iniziammo il negoziato erano in pochi a crederci: tutte le cancellerie europee pensavano fosse un’impresa impossibile. Ma in una sinergia di sforzi, istituzionali e non istituzionali, si raggiunse il traguardo.  Gli accordi di pace in Mozambico hanno costituito e ancora costituiscono oggi   un esempio  a cui si ispirano coloro che si occupano  di conflitti e crisi sulla scena mondiale»